Rizomatica 1202-2021

Infosfera, 12/02/2021

Per questa quarta uscita sul blog rizomatica, a distanza di un anno dalla prima, abbiamo scelto di riflettere sui temi della partecipazione politica, delle asimmetrie informative e crisi della democrazia. 

Qui di seguito il link da cui scaricare il documento completo in PDF e EPUB.

https://rizomatica.org/rizomatica12022021.pdf

https://rizomatica.org/rizomatica12022021.epub

 

Indice:

Copertina di diorama. Foto or. di Èmmanuil Noevič Evzerichin, 1942, dominio pubblico, e di Orlova Maria, Unsplash Licence.
Programmi: Photomosh, GIMP, Inkscape su sistema GNU/Linux.

Gli stessi articoli saranno pubblicati sul blog in date consecutive e rilanciati sul fediverso dall’apposito robottino @rizomatica@mastodon.bida.im
e
@rizoma@friendica.feneas.org
contatto:
rizoma (at) tuta (dot) io

La costruzione del movimento dei Tech Worker

di B. Tarnoff  trad. it. di F. Sganga

Questo testo è una riduzione di un articolo pubblicato da Logic. La traduzione e l’adattamento molto amatoriali sono di Filo Sganga. Il testo originale può essere letto qui.

Il 1° novembre 2018, più di ventimila dipendenti e consulenti esterni di Google hanno lasciato i loro uffici. [1] Hanno scioperato in cinquanta città di tutto il mondo: nella Silicon Valley e a Sydney, a Dublino e a San Paolo. Erano furiosi per un articolo sul New York Times in cui si raccontava che Andy Rubin, creatore di Android, era stato protetto dalla direzione di Google e aveva ricevuto una buonuscita di 90 milioni di dollari nonostante le accuse di molestie sessuali che la direzione stessa aveva ritenuto attendibili. Sette giorni dopo la pubblicazione dell’articolo, hanno portato a termine una delle più grandi azioni sindacali internazionali nella storia contemporanea. Si sono riuniti nei parchi e nelle piazze, hanno cantato, marciato e condiviso storie. Continue reading

Rizomatica 1010-2020

Infosfera, 10/10/2020

Per questa terza uscita sul blog rizomatica abbiamo scelto di riflettere su frammentazioni e conflitti: individui, lavoro e psiche.

Qui di seguito il link da cui scaricare il documento completo in PDF e in Epub.

https://rizomatica.org/rizomatica10102020.pdf

https://rizomatica.org/rizomatica10102020.epub

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Indice:

Lockdown generation. L’ibernazione strisciante         di G. Nicolosi
Bolle, totem, echo-chambers       intervista di M. Kep a W. Quattrociocchi
Villaggio globale o megamacchina?     di S. Simoncini
La relazione incompiuta           di A. Hall e M. Minetti
Le vicende del lavoro?             di G. Mazzetti
L’irrealismo capitalista dell’individuo senza società     di V. Siracusano Raffa
Il falso mito del merito e il rifiuto del fallimento             di R. Laghi
Necessità e conseguenze della diminuzione dell’orario di lavoro       di M. Parretti
Tech Worker, lavoro tecnologico e identità              di S. Robutti
Dare parola al “General Intellect            di V. Pellegrino
Accelerazionismo… e decrescita?        di A. Vansintjan (trad.)
Basta con le rockstar       di V. Aurora – M. Gardiner – L. Honeywell (trad.)
Neoliberalismo digitale                recensione di M. Sommella

Copertina di diorama. Foto or. di Francesco Ungaro con Unsplash License.
Programmi: Photomosh, GIMP, Inkscape su sistema GNU/Linux.

Gli stessi articoli saranno pubblicati sul blog in date consecutive e rilanciati sul fediverso dall’apposito robottino @rizomatica@mastodon.bida.im

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Le vicende del lavoro? Non farsi ingannare dalla memoria.

di G. Mazzetti

In molti lamentano oggi una debolezza dei lavoratori, anche se ben pochi si arrovellano sulle condizioni per rovesciare gli attuali rapporti di forza tra le classi. Ma per non tornare a ripetere gli errori passati è indispensabile non riferirsi alle vicende storiche in forma mitica. Provo a ricostruire le vicende che ci hanno condotto alla situazione attuale per come le ho vissute. Continue reading

Tech Worker, lavoro tecnologico e identità. Nuovi orizzonti e nuove forme di conflitto.

Panorama SolarPunk – di ImperialBoy

di S. Robutti


Letture propedeutiche:

The Californian Ideology

Contro l’hackerismo


Questo articolo presenterà un’analisi utile a comprendere la nuova ondata di organizzazioni, scioperi e proteste che attraversa il settore dell’Information Technology(IT), in particolare in USA e Nord Europa, scritta dal punto di vista di un Tech Worker. La speranza è quella di dare trasparenza a questi fenomeni e permettere di comprenderne più a fondo le peculiarità, le similarità con strutture e processi passati e presenti ma anche le profonde differenze sia sul piano della prassi che sul piano dell’identità. Continue reading

“Verso un’economia di merda”| In ricordo di David Graeber –

Pubblicato in origine il 5-09-2020 su Effimera                                di F. Berardi (Bifo)

Conobbi David a Sapporo, nell’anno 2008 nella palestra dove si teneva la riunione iniziale delle giornate di contro-summit, mentre il G8 si riuniva in qualche luogo iper-protetto della città capitale dell’Hokkaido. Eravamo arrivati da poche ore, io e Claudia dall’Italia, David da Londra, e avevamo un sonno bestiale. Mentre i compagni giapponesi facevano i discorsini introduttivi al contro-summit, David si stese per terra e si addormentò per un po’. Continue reading

Rizomatica 0505-2020

Infosfera, 05/05/2020

Per questa seconda uscita sul blog rizomatica abbiamo scelto di riflettere sul tema della cittadinanza digitale, territoriale e al contempo dematerializzata.

Qui di seguito il link da cui scaricare il documento completo in PDF.

https://rizomatica.org/rizomatica05052020.pdf

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Indice:

Telepolis 2020 di M. Kep
Territori laboratorio per una economia politica “ipermaterialista” 
intervista di S. Simoncini a B. Stiegler
Algoritma. Analisi incompleta sul data feminism nelle città intelligenti
di V. Bazzarin
Self-branding. La retorica del successo contemporaneo
di G. D’Alia
Apocalipse Now  di M. Civino
I signori delle post-metropoli  di M. Minetti
Accelerare in retromarcia di F. Sganga
Ricollocare lo spazio  di A. Cava
L’assenza di costrizioni naturali di M. Parretti
Se le macchine di Marx siamo noi   di V. Pellegrino
Il Techbro Prodigo  di M. Farrell
Il mio corona virus di F. Fassio
Amplesso telefonico  di F. Cozzaglio

La copertina è di diorama
https://mastodon.bida.im/@dioram
La copertina #1 si basa su “Gay Freedom San Francisco”, 1980, dominio
pubblico.
Programmi usati: Photomosh, GIMP, Inkscape su sistema GNU/Linux.

Gli stessi articoli saranno pubblicati sul blog in date consecutive e rilanciati sul fediverso dall’apposito robottino @rizomatica@mastodon.bida.im
e
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contatto:
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Telepolis 2020

di M. Kep

“L’enorme complessità della nuova città in quanto forma di organizzazione sociale e la sua considerevole entropia in quanto sistema si fondano su una base economica che genera consumi, ricchezza e posti di lavoro attraverso l’industrializzazione delle piazze e, soprattutto, dell’ambito domestico. Ecco la chiave dell’economia di Telepolis.” (Echeverria 1995, p.19)

Nel 1994 Javier Echeverrìa pubblicava il suo Telepolis. Parlava di un presente come se fosse un futuro. Oggi quella trasposizione del planisfero politico nell’infosfera ci risulta un familiare passato, superato da un presente distopico. Quella chè è cambiata nel frattempo è la nostra percezione di noi stessi nella Telepolis. Se circa trenta anni fa, agli albori di internet, tutto era possibilità, apertura, scoperta, oggi che quelle autostrade informatiche si sono ipersaturate, che quella possibilità quasi infinita di scelte si è stabilizzata su pochi monopoli di gate-keepers (Echeverria 1995, p.31) da miliardi di utenti, ci sentiamo di nuovo negli stretti limiti di un villaggio globale che è una diffusa provincia conformista. Continue reading

Self-branding. La retorica del successo contemporaneo

G. D’Alia

Ogni politica di emancipazione deve puntare a distruggere l’apparenza dell’ordine naturale, deve rivelare che quello che ci viene presentato come necessario e inevitabile altro non è che una contingenza.
[…]
L’unica maniera per mettere in discussione il realismo capitalista è mostrare in qualche modo quanto sia inconsistente e indifendibile: insomma, ribadire che di ‘realista’ il capitalismo non ha nulla.       Mark Fisher, Realismo Capitalista

Abstract

A partire dall’analisi retorica delle strategie di self-branding digitale, il modello di successo contemporaneo verrà qui messo in relazione con le strutture socio-economiche del tardo capitalismo. Una volta storicizzata, la pratica del self-branding non apparirà più una semplice deriva narcisistica causata dalla cultura dei social network, ma si renderà evidente come essa sia piuttosto una conseguenza, sul piano culturale, dell’economia del lavoro precario. L’intento è quello di portare alla luce i messaggi impliciti nel flusso di comunicazione nel quale siamo immersi e del quale siamo parte, leggendoli alla luce della sociologia del lavoro. L’obiettivo generale è di comprendere la natura, a prescindere dal modo in cui rispondiamo personalmente, dell’invito che il contesto mediatico ansiosamente ci rinnova: sfoggiare contenuti personali, aggiornare con dedizione le numerose bacheche e sorvegliare la nostra footprint digitale, affinché rispecchi alla perfezione l’immagine ideale di noi stessi o, piuttosto, l’ologramma del lavoratore neoliberista perfetto, cioè iper-qualificato, efficiente, flessibile e, soprattutto, sempre motivato. Continue reading

L’assenza di costrizioni naturali: l’umanità di fronte alla nuova grande contraddizione

di M. Parretti

Introduzione

Quando gli ominidi assunsero una posizione eretta stabile ed usarono gli arti superiori, ormai liberati dall’attività di deambulazione, per sostenere e proteggere i cuccioli, provocarono un paradosso nella selezione naturale, che favorì la sopravvivenza dei soggetti con uno sviluppo più lento, rispetto ai soggetto con sviluppo precoce.

Infatti, “paradossalmente”, cominciò a sopravvivere più facilmente il cucciolo dallo sviluppo più ritardato perché, restando più a lungo con i genitori, era comunque protetto ed apprendeva non solo dall’apparato istintuale e sensoriale, trasmesso geneticamente, ma anche dalla esplicita “trasmissione intergenerazionale dell’esperienza e dei comportamenti”.

La selezione naturale in un ambiente sociale determinò la sostituzione degli istinti con le pulsioni, la formazione dei meccanismi psichici del pensiero inconscio e della struttura cognitiva. Continue reading

Se le macchine di Marx siamo noi

Siamo alla fine del capitalismo o ad una sua ennesima trasformazione?

di V. Pellegrino

Questo numero di Rizoma è dedicato alle città in quanto luoghi privilegiati di sperimentazione e accoglimento delle trasformazioni, dei cambiamenti, delle rivoluzioni tecnologiche, sociali e politiche. Ancora una volta, come nei vari processi di inurbamento succedutisi nella storia dell’umanità, sono le città l’epicentro e l’incubatoio dei grandi cambiamenti che le nuove tecnologie rendono possibili, con la nascita di nuovi comportamenti, stili di vita, relazioni sociali. Continue reading

Nuove articolazioni del lavoro, l’esempio di Airbnb.

Circa 30.000 alloggi offerti negli annunci solo a Roma.

http://insideairbnb.com/rome/?neighbourhood=&filterEntireHomes=false&filterHighlyAvailable=false&filterRecentReviews=false&filterMultiListings=false

di M. Minetti

Nel 2009 nasce Airbnb, come sito di annunci di affitti immobiliari a breve termine per privati. Continue reading

Ridurre gli orari, distribuire il lavoro, innovare le imprese.

di M. Craviolatti

pubblicato in origine il 2-04-2020 su Sbilanciamoci.info

Spesso grandi conquiste dei lavoratori avvengono dopo uno shock di sistema, come le otto ore che furono conquistate dopo la prima guerra mondiale e l’epidemia di spagnola. E’ il momento di tornare a chiedere una riduzione di orario di lavoro. Anche per modificare il cosa e il come si produce, innovando.

Ci sarà un prima e un dopo, adesso siamo nell’attimo di cesura, di svolta. La valanga del virus si ingrandisce via via sulla fragile montagna di squilibri internazionali. L’esito tuttavia non è predeterminato, i nuovi assetti futuri si stanno giocando in poche settimane, giorni addirittura, questi.

E’ una fase piena di pericoli, ma allo stesso tempo di possibilità, di opzioni ancora aperte. Le emergenze, reali o presunte, possono legittimare e accelerare misure economiche anti-popolari (la shock economy), limitare le libertà individuali, perfino ridurre le garanzie democratiche. Continue reading

Introduzione alla edizione di Salario, prezzo e profitto di Karl Marx

di Adelino Zanini

Pubblicato in origine il 16-10-2019 su https://operavivamagazine.org/ricchezza-della-forza-lavoro/

Anticipiamo qui l’introduzione di Adelino Zanini alla nuova edizione di Salario, prezzo e profitto di Karl Marx, in uscita in questi giorni per ombre corte. Ringraziamo l’editore e l’autore per la disponibilità.

Ci sono molte ragioni per riproporre alla lettura un testo breve e molto noto quale Salario, prezzo e profitto. E ci sono, anche, molte possibili letture del testo medesimo. Ricordiamo, anzitutto, come si tratti di un lavoro da Marx scritto nel 1865, per una situazione particolare e uno scopo specifico: rispondere, durante le assise del Consiglio generale dell’Associazione internazionale dei lavoratori, alle tesi propugnate dall’owenista John Weston, secondo il quale qualsiasi aumento dei salari monetari ottenuto dagli operai sarebbe stato annullato da un equivalente aumento dei prezzi. La risposta di Marx fu molto ampia e articolata, al punto da valutarne, in una lettera a Engels del 24 giugno 1865, la possibile pubblicazione, poi scartata per non anticipare inadeguatamente l’uscita del Libro I de Il capitale, che avvenne due anni dopo. Continue reading