No, la geopolitica non mi ha convinto

navi e relitti galleggianti immersi nella nebbia

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di F. Barbetta

La geopolitica è la soluzione?

Utilizzare la geopolitica come principale chiave di lettura del mondo presenta notevoli problemi epistemologici perché questa disciplina ha sempre oscillato tra un uso scientifico e un impiego ideologico, spesso funzionale a strategie di potenza e giustificazioni dell’imperialismo. Il geografo brasiliano José William Vesentini afferma che sul piano epistemologico è complicato definirne con precisione lo statuto scientifico. Si presenta come un sapere che tenta di spiegare le dinamiche di potere tra gli Stati attraverso fattori geografici ma spesso si riduce a una narrazione che naturalizza i rapporti di forza esistenti. Questo è evidente nella tradizione classica della geopolitica, in cui il determinismo ambientale gioca un ruolo centrale grazie all’idea che la posizione geografica di un paese o la sua disponibilità di risorse determini automaticamente la sua politica e il suo destino storico. Continua a leggere

II° – Che cos’è la fantascienza?

rottame di aereo di linea sotto arcobaleno notturno

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di G. Spagnul

Il testo analizza la fantascienza come dispositivo culturale nel senso foucaultiano, capace di intrecciare potere, sapere e immaginario collettivo. Riprendendo Caronia, Foucault e Deleuze, la fantascienza viene letta non solo come strumento di consenso o evasione, ma come spazio dialettico in cui il pubblico mantiene una quota di creatività e risposta. Essa incarna la tensione tra scienza e fantasia, producendo novità e trasformazione. Nel Novecento ha accompagnato il passaggio dalla società disciplinare a quella del controllo. La <<morte>> della fantascienza indica quindi la crisi di un dispositivo storico e l’emergere di nuove forme dell’attuale. A questo link è possibile leggere il primo articolo sul tema.

Non avevo mai incontrato una ragazza hippy che si interessasse di fantascienza, prima d’ora; mi ha tenuto ore e ore a parlare di filosofia, di Dio, di dischi volanti e della saggezza esoterica degli antichi Egizi, e in tutte queste cose intesseva il filo della fantascienza.” (Philip K. Dick 2014, p.47) ¹

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