Ripensare il rapporto tra movimenti e sindacati per rinnovare l’organizzazione del lavoro

scale mobili in magazzino deserto pieno di scatole

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di F. Barbetta

1. Da dove partire

Il saggio The Neoliberal Low Point di Chris Howell contenuto nel libro The Handbook of Labour Unions esplora il lungo declino del movimento sindacale nei paesi capitalistici avanzati collocandolo all’interno della transizione dal modello di crescita fordista a un regime neoliberista che ha ristrutturato il rapporto tra capitale e lavoro. L’analisi prende avvio dal confronto con gli anni ‘70, decennio in cui il movimento operaio raggiunse il massimo della sua forza politica, organizzativa ed economica. In quel periodo la crescita della militanza sindacale operaia mise in discussione i fondamenti del compromesso keynesiano-fordista nelle democrazie occidentali, i piani di sviluppo guidati dallo stato nelle economie emergenti e le forme di organizzazione del lavoro in alcuni paesi socialisti. Queste mobilitazioni furono dirette contro il padronato, il governo e talvolta contro le stesse burocrazie sindacali attraverso scioperi non ufficiali e azioni spontanee. Per rispondere a queste pressioni, i governi, inclusi quelli socialdemocratici, ampliarono i diritti sindacali, estendendo in alcuni paesi la codeterminazione, rafforzando i sistemi di protezione sociale e sperimentando forme di socialismo, autogestione operaia e pianificazione industriale. Questa fase di radicalizzazione sindacale fu seguita da un’inversione di tendenza inattesa. Continua a leggere