Rizomatica 26-02-2026

copertina ragazza bi amputata con corpetto ortopedico di spalle cammina con le protesi su strada statunitense

Infosfera, 26/02/2026

Questa uscita di Rizomatica è dedicata al tema della guerra. Questa forma di relazione è antica e probabilmente nasce con la civiltà umana. Identificare un nemico e combatterlo, nelle varie forme che questo conflitto può assumere, è un modo per costruire una soggettività collettiva, non l’unico ma certamente uno dei più sperimentati. E’ di fronte al pericolo di un attacco nemico che i nuclei dispersi si uniscono e riconoscono dei capi, inizialmente dei guerrieri forti e astuti. Da queste semplici dinamiche nasce anche il patriarcato, con la suddivisione del bottino, formato da donne e schiavi, oltre alle terre e ai beni che possono essere razziati. Dalla lotta mortale fra le autocoscienze origina la dialettica tra servo e padrone.

L’utopia, che già dai tempi antichi viene ritenuta auspicabile, è superare la guerra come forma di distribuzione delle risorse e del potere. Siamo ancora ben lontani dalla solidarietà con tutta la razza umana e neppure possiamo, in base a quegli alti ideali di pace universale, giudicare gli uomini terreni con le loro debolezze e aspirazioni. Chi ancora sogna uno Stato etnicamente omogeneo, per lingua o religione, è probabilmente ancorato a sistemi di valori arretrati, ma anche chi ha “immaginato l’Europa come lo spazio che per primo avrebbe superato lo Stato nazionale in vista di un utopico impero universale del diritto e della pace”(Caracciolo 2022 p. 14) spinge oggi verso la guerra, per il dominio geopolitico.

Noi dispersi e privi di identità forti non possiamo che assistere attoniti al rinnovarsi della carneficina come tribunale della storia, cercando nei nostri simili in ogni parte del mondo alleati per la pace e la convivenza collaborativa, che è sempre la soluzione più adattiva per le persone comuni.

L’invito, oggi come cento anni fa, è di rivolgere il conflitto e la violenza, ineliminabili dalla natura umana, verso i ricchi e i potenti da cui siamo dominati, e non verso degli stranieri presentati come nemici.

Qui di seguito il link da cui scaricare il documento completo in PDF e EPUB.

https://rizomatica.org/rizomatica26022026.pdf

 

https://rizomatica.org/rizomatica26022026.epub

Indice:

Perchè la guerra?  di A. Marin

No, la geopolitica non mi ha convinto  di F. Barbetta

Guerra sia all’aristocrazia  di M. Minetti

Venezuela, il cortile di casa in fiamme  di M. Sommella

Oltre l’illusione della pace  di M. Civino

Capitalismo – Guerra – Rivoluzione  di V. Pellegrino

Il tema del riarmo sul fronte interno di F. Cori

Gaza futura tra annientamento e colonialismo ipertecnologico di S. Simoncini

Philip Dick e il gioco del labirinto mortale  di P. Nicolosi (Rattus)

Aforismi per le lunghe notti senza energia elettrica  di M. Kep

Appunti di lettura: Karl Polanyi, “Per un nuovo Occidente”  di V. Pellegrino

II° – Che cos’è la fantascienza?  di G. Spagnul

 

Copertina di M.Kep. Immagine di IA, dominio pubblico


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Gli stessi articoli saranno pubblicati sul blog in date consecutive e rilanciati sul fediverso dall’apposito robottino @rizomatica

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Il tema del riarmo sul fronte interno

militari che corrono in un sotterraneo illuminato

img generata da IA – dominio pubblico

di F. Cori

E’ evidente ad ogni persona dotata di un grado medio d’intelligenza e di buon senso, che la politica internazionale – il rapporto tra Stati – sta vivendo un inasprimento e una recrudescenza talmente aspri che le dinamiche di guerra, lungi dall’essere fenomeni episodici o periferici, tendono ad assumere sempre di più i tratti di un conflitto mondiale dai contorni inquietanti e, per molti aspetti, assolutamente imprevedibili. Se volessimo inquadrare da un punto di vista di filosofia della storia la tendenza fondamentale presente in questa fase è evidente che il signoraggio del dollaro, quindi l’egemonia statunitense come guida dell’occidente globale (Usa, Europa, Giappone,etc) di fronte all’ascesa della Cina e dei paesi emergenti. Si tratta di una crisi irreversibile per cui la perdita d’egemonia culturale degli Usa e, più in generale dell’occidente, tenta di essere compensata con un utilizzo sempre più massiccio e generalizzato della violenza militare. Da questo punto di vista ci troviamo solo ad un livello, importante, ma sempre supeficiale del fenomeno: la radice di questo problema va ricercata a livello più strutturale, più profondo, cioè nell’ambito della produzione e riproduzione della vita umana, cioè nella crisi di valorizzazione del capitale. Gli Stati dell’Unione Europea e gli Usa sono al vertice di questa crisi: basta osservare i tassi di crescita della media Ue: tutti discendenti con medie che si aggirano intorno al’’1-2%. Continua a leggere

La guerra cercata

Commando di incursori con armature robotiche procede con le armi puntate in uno scenario urmano futuristico

img generata da IA dominio pubblico

di M. Minetti

L’articolo è stato pubblicato su Transform Italia il giorno 16 luglio 2025.

Scrivere oggi di pacifismo, in questo particolare momento storico, obbliga a giuste e sensate argomentazioni, che però non spiegano affatto perché si vada in tutt’altra direzione. Cercherò quindi di spiegare le ragioni della guerra e, visto che appare inevitabile, delle possibili azioni evolutive per affrontarla prendendo spunto dalla storia passata, visto che non è la prima volta che i governanti ci trascinano convintamente in questa volontaria catastrofe.

Le guerre non si sono mai fermate

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