Piattaforme e partecipazione.
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img generata da IA – dominio pubblico
di M. Minetti
Considerata la perfetta concordanza con la tematica del numero #7 di Rizomatica, abbiamo ritenuto utile condividere la videoregistrazione dell’incontro dal medesimo titolo, tenutosi il 23 gennaio 2025 presso i locali del Centro per la Riforma dello Stato, alla Fondazione Basso, in Via della Dogana Vecchia 5, a Roma.
https://youtu.be/jk23EOsTcbA?si=7YXMPQ7CX3yfSdUc
Il seminario, coordinato da Giulio De Petra e organizzato da ForumDD e CRS, prevedeva la presentazione dei libri “Dal tecnocivismo alla cittadinanza digitale” (Themis 2024) gratuitamente scaricabile, di Fiorella De Cindio e Andrea Trentini; “Piattaforme e partecipazione politica (Mondadori 2024)” di Marco Deseriis. Qui una intervista recensione.
Le relazioni degli autori, Fiorella De Cindio e Marco Deseriis, hanno introdotto gli interventi di Piero Ignazi, Antonio Floridia, Michele Sorice, Marta Bonafoni e Fabrizio Barca, sottolineando una attenzione alle dinamiche organizzative e comunicative proprie del Partito Democratico con una serie di comparazioni con forze politiche native digitali come il Partito Pirata, Movimento 5 Stelle e En marche! Di Emmanuel Macron.
Ne sono scaturite interessanti e non definitive considerazioni sugli aspetti della democrazia, della rappresentanza, della partecipazione e della decisionalità all’interno di forze politiche che si articolano dal piano locale territoriale a quello nazionale e sovranazionale, riconfigurando il ruolo della intermediazione di politici e amministratori fra i poteri dello Stato e la cittadinanza, in un particolare momento storico in cui le destre ottengono netti successi appoggiandosi alla comunicazione digitale su piattaforme private e mediante i tradizionali mass-media: stampa, radio e televisione.
L’origine del gruppo Rizoma risale invece ad un periodo in cui, all’interno della nascente Potere al Popolo, si era formata una corrente che chiedeva un maggiore coinvolgimento, anche propositivo, della base degli aderenti nella decisionalità di quella forza politica e non semplicemente una legittimazione plebiscitaria delle decisioni già prese dai leader, come è abituale nella maggior parte delle organizzazioni politiche che si avvalgono di software decisionali. Alla adozione del software Liquid Feedback da parte di Potere al Popolo volevamo affiancare anche uno statuto che assicurasse effettivamente la decisionalità partecipata all’interno della organizzazione politica. La nostra proposta di statuto (scaricabile qui senza riferimenti), elaborata sul modello dell’associazione Prima le Persone che aveva avuto identico scopo nel contesto della liste de L’altra Europa con Tsipras, a sua volta mutuato dallo statuto di Podemos, non venne neppure accettato nella votazione che opponeva la proposta di Rifondazione Comunista a quella di Ex-OPG e che portò alla scissione e uscita dei vari soggetti dalla coalizione. Da alcuni fuoriusciti da quell’esperienza e dall’incontro con altri che non ne avevano fatto parte naque l’idea della rivista Rizomatica con lo scopo di fornire strumenti concettuali e materiali per le organizzazioni politiche in evoluzione.